Candidato portavoce: il senso del M5S
08 maggio 2015

Nelle elezioni comunali del prossimo 31 maggio, il Movimento 5 Stelle viene considerato da molti come l’unico elemento di novità sullo scenario politico sannicolese che conta addirittura otto candidati alla carica di sindaco.

L’elemento di vera novità sta nel fatto che essere candidato del Movimento 5 Stelle vuol dire essere portavoce di un gruppo, di una comunità. Il portavoce è colui che si fa carico delle istanze e delle idee dei cittadini per portarle con la forza della legalità nelle sedi istituzionali preposte. Sedi costituite dalle commissioni, le cui sedute a San Nicola la Strada di norma non sono pubbliche e i cui componenti sono vincolati dal segreto d’ufficio, e dal Consiglio comunale dove chiunque negli scorsi anni abbia assistito ad almeno una seduta ha potuto constatare che ai cittadini non è consentito intervenire. Numerose sono le proposte in tal senso presenti nel nostro programma amministrativo, tra le quali quelle del Question-time, luogo di vera democrazia dove il cittadino può chiedere ai suoi amministratori conto di quanto stanno facendo.

Essere un portavoce vuol dire stare tra i cittadini da eletto allo stesso modo che in campagna elettorale, vuol dire tenere assemblee periodiche con la cittadinanza in cui il sindaco, gli assessori e i consiglieri spiegano in maniera chiara e semplice il bilancio e lo stato di avanzamento delle politiche portate avanti dalla pubblica amministrazione. Tornando alla frase iniziale, il Movimento 5 Stelle costituisce il vero punto di rottura con il modo di concepire la politica così come finora è stata fatta a San Nicola. Nella lista pentastellata non troverete nomi di persone che hanno avuto a che fare con le amministrazioni che hanno causato il dissesto, non troverete nomi di portatori di interessi che non siano quelli legati al bene comune, non troverete nomi di portatori di voti e rappresentanti di  grandi famiglie che alla prima occasione utile rivendicherebbero il peso dei propri voti all’alleato di turno. E proprio quest’ultima considerazione porterà il politico medio sannicolese a reputare la lista del Movimento 5 stelle come debole e non adatta a una tornata elettorale comunale, per prassi governata da regole non scritte e da tattiche pensate unicamente allo scopo di ottenere poltrone, nulla hanno a che vedere con il senso comune. Il politico medio sannicolese, lo ha dimostrato nel corso degli anni, non sa cosa significa essere un portavoce.

L’importante, però, è che gli elettori siano consapevoli che con il Movimento 5 Stelle nelle istituzioni non entrerà una mera lista di nomi, ma l’intera comunità e le sue legittime istanze e interessi.