Delli Paoli e Pascariello: censurati
08 maggio 2015

Danno erariale, assunzioni arbitrarie, incarichi conferiti irregolarmente: c’è questo e tanto altro nella relazione sugli accertamenti ispettivi eseguiti presso il Comune di San Nicola la Strada dall’Ispettorato generale di finanza. L’elaborato è un viaggio attraverso dieci anni di cattiva amministrazione della nostra città. Si comincia dal 2004, quando sulla poltrona di sindaco era seduto Pascariello, e si finisce al 2014 con l’amministrazione Delli Paoli, oggi alleato del candidato sindaco del Partito Democratico Vito Marotta. Pioggia di incarichi, ciascuno per diverse decine di migliaia di euro, sono stati conferiti in maniera arbitraria, irregolare o illegittima dalle due amministrazioni comunali, secondo quanto scritto dai revisori. Ravvisati, in alcuni casi, gli estremi del danno erariale: in parole povere, alcuni dei conferimenti suddetti hanno danneggiato le casse comunali.
I nomi dei beneficiari di tale manna vengono spesso ripetuti nella relazione dei revisori: l’architetto Fimmanò, l’ingegner Vallone, il dottor Meo e il ragioniere Perrotta risultano, nel corso degli anni, aver più volte ricevuto irregolarmente incarichi di diverso genere. Saranno gli organi competenti, secondo legge, a determinare e quantificare le eventuali responsabilità che, attraverso atti irregolari, Pascariello e Delli Paoli hanno maturato nei confronti della città. Fatti come questi, però, non possono restare nel dimenticatoio, soprattutto alla luce del fatto che Pascariello direttamente e Delli Paoli indirettamente concorrono alla prossima tornata elettorale. La relazione dei revisori dei conti, che abbiamo letto con grande interesse, dimostra ancora una volta, con dati di fatto inequivocabili e indiscutibili, che chi finora ha amministrato noi sannicolesi non sempre ha messo l’interesse della città e dei cittadini davanti a ogni altra cosa.
Noi vogliamo guardare al futuro, liberandoci dei soliti volti e nomi che affollano le altre liste. Nei comuni italiani che il Movimento 5 Stelle amministra il risanamento del bilancio è passato proprio attraverso il taglio degli sprechi. A San Nicola la Strada i conferimenti irregolari di incarichi ci sono costati all’incirca un milione di euro in dieci anni, cioè circa un ottavo del debito per cui la nostra città è in dissesto e senza considerare l’eliminazione degli sprechi su altri capitoli di spesa. Basterebbe, secondo noi, dare una rapida lettura ai conti di San Nicola la Strada per trovare tanti e tanti altri soldi da utilizzare per la collettività senza dover attingere alle tasche dei cittadini con ulteriori aggravi fiscali.
Ci siamo riusciti a Pomezia, a Parma e in tanti altri Comuni. Possiamo farlo anche a San Nicola la Strada a partire dal prossimo due di giugno.